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ⓘ Campionato mondiale di calcio 1962




Campionato mondiale di calcio 1962
                                     

ⓘ Campionato mondiale di calcio 1962

Il campionato mondiale di calcio 1962, comunemente noto come Coppa del mondo Rimet 1962, fu la settima edizione del torneo per rappresentative nazionali maschili organizzato dalla FIFA con cadenza quadriennale.

La manifestazione si svolse in Cile - nelle città di Arica, Rancagua, Santiago e Viña del Mar - dal 30 maggio al 17 giugno 1962. Essendo lultimo campionato del mondo a non disporre delladeguata copertura satellitare, i filmati delle partite erano trasmessi in replica differita.

                                     

1. Scelta della sede

Lassegnazione del torneo allo stato cileno avvenne nel 1956, durante una conferenza della FIFA a Lisbona. Tale decisione fu contestata per le carenze infrastrutturali dal paese, su cui pesò oltremodo il sisma del 1960. Malgrado lentità dei danni provocati dal terremoto, ciò non incise sotto il profilo organizzativo.

                                     

2. Squadre partecipanti

La fase eliminatoria si svolse tra lestate 1960 e lautunno 1961, designando 15 delle 16 partecipanti cui si aggiunse il Cile ammesso dufficio. In vista della rassegna iridiata alcuni campionati europei - tra cui litaliana Serie A - si conclusero in anticipo, per lasciare spazio alla preparazione degli atleti.

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

                                     

3. Avvenimenti

Fu confermata la formula del Mondiale svedese, con 4 gironi allitaliana composti da altrettante formazioni ciascuno. A dispetto dei pronostici la compagine ospitante si rivelò unavversaria competitiva già dal debutto, in cui sconfisse per 3-1 la Svizzera. A conferire maggior fama al torneo fu tuttavia lincontro con la Nazionale italiana, disputatosi nella capitale Santiago il 2 giugno 1962. Lambiente fu surriscaldato da articoli che la stampa europea, in particolar modo italiana, aveva pubblicato prima del torneo denunciando la povertà e larretratezza del paese cileno sul piano economico e culturale; la reazione locale fu peraltro fomentata dalla radio, diretta e gestita da emigrati tedeschi. Oltre che dal punto di vista agonistico, la veemenza poi riversata in campo dai cileni era ascrivibile alla diffusa usanza dellItalia di impiegare calciatori oriundi e naturalizzati.

Lacceso dissapore sfociò sul terreno di gioco, con i padroni di casa distintisi per un ricorso alla violenza pressoché duraturo: complice la discussa gestione di gara dellarbitro inglese Aston - il quale allontanò gli azzurri Ferrini e David - la squadra italiana perse 2-0 un incontro passato alla storia col soprannome di battaglia. La situazione degli altri raggruppamenti fu invece lineare con le aspettative della vigilia: il primo turno venne superato dalle favorite Unione Sovietica, Ungheria, Brasile, Germania Ovest, Inghilterra, Cecoslovacchia e Jugoslavia. Non conobbe invece compimento il tentativo di rimonta degli azzurri, che pur battendo gli elvetici nellultimo incontro terminarono il loro girone alle spalle di cileni e tedeschi.

Nei quarti di finale il Cile regolò di misura i sovetici, allo stesso modo di quanto avvenne per i cechi con i magiari e per gli slavi con i teutonici: il Brasile travolse nettamente gli inglesi, completando il quadro delle semifinaliste. I verdeoro ebbero quindi ragione della Rojas con il punteggio di 4-2, mentre la Cecoslovacchia inflisse un 3-1 alla Jugoslavia.

La finale di consolazione registrò una vittoria dei cileni, che colsero con il terzo posto il miglior risultato della propria storia nei Mondiali. I brasiliani - pur privi di Pelé, infortunatosi gravemente nella prima fase della competizione - vinsero per 3-1 contro i boemi, confermandosi sul trono mondiale dopo il successo in Svezia del 1958.