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ⓘ Nazionale di calcio dellAzerbaigian




Nazionale di calcio dellAzerbaigian
                                     

ⓘ Nazionale di calcio dellAzerbaigian

La nazionale di calcio dellAzerbaigian è la rappresentativa calcistica dellAzerbaigian ed è controllata dalla Federazione calcistica dellAzerbaigian. Disputa le partite interne per lo più nello Stadio Olimpico di Baku, inaugurato nel 2015.

Fondata nel 1992, è affiliata alle federazioni calcistiche internazionali, FIFA e UEFA, dal 1994. Esordì nelle qualificazioni ai grandi tornei in occasione delle eliminatorie per il campionato dEuropa 1996. Disputa le partite in casa allo Stadio olimpico di Baku, inaugurato nel 2015.

Nella classifica mondiale della FIFA il miglior piazzamento dellAzerbaigian è il 73º posto del luglio 2014, il peggiore il 170º posto del giugno 1994. Occupa attualmente il 114º posto della graduatoria.

                                     

1.1. Storia Esordi

Nel 1912 e nel 1913, prima dellincorporamento del paese nellUnione Sovietica, si tennero alcuni incontri tra una rappresentativa dellAzerbaigian e una rappresentativa della Georgia, a Tbilisi e a Baku. Nel 1914 fu fondata lUnione calcistica azera, che organizzò alcuni campionati cittadini nel paese azero.

                                     

1.2. Storia Epoca sovietica

Le prime partite internazionali nellAzerbaigian sovietico risalgono al 1926-1927, quando a Tbilisi, in Georgia, si organizzò il campionato transcaucasico, che vide la partecipazione delle rappresentative di Azerbaigian, Armenia e Georgia. Nel 1927 la rappresentativa dellAzerbaigian esordì contro Georgia e Armenia in alcune amichevoli, ma già nel 1926 una squadra composta da calciatori azeri aveva disputato tre incontri contro una rappresentativa dellIran a Baku. Nel 1929 a Teheran si tennero tre incontri tra queste due squadre, tutti vinti dallAzerbaigian.

Gli anni 60 del XX secolo furono fruttuosi per il calcio azero, che produsse validi giocatori quali Anatoliy Banishevskiy, Alakbar Mammadov e larbitro Tofiq Bahramov, giudice di linea della controversa finale del campionato del mondo 1966 tra Inghilterra e Germania Ovest.

                                     

1.3. Storia Epoca moderna

La nazionale di calcio azera propriamente detta nacque dallo sfaldamento dellUnione Sovietica e dallo scioglimento della relativa nazionale. Dopo lindipendenza dellAzerbaigian nel 1991, fu fondata la AFFA, la federcalcio nazionale. Nel 1992 Alekper Mamedov divenne il primo commissario tecnico della nazionale azera, che debuttò il 17 settembre di quellanno in amichevole a Gurjaani, in una partita persa per 6-3 contro la Georgia. Il 25 maggio 1993, in amichevole a Gäncä Ganja contro la Georgia, la nazionale azera, alla sua seconda partita, ottenne la sua prima vittoria, con il punteggio di 1-0.

Nel 1994 la federcalcio azera si affiliò a FIFA e UEFA. Impossibilitata a competere per il campionato mondiale del 1994, la selezione azera esordì in gare ufficiali in occasione delle qualificazioni al campionato dEuropa 1996, giocando, per ragioni di sicurezza, ogni partita casalinga a Trebisonda, in Turchia. Successivamente fu impegnato nelle qualificazioni al campionato mondiale del 1998, ma neanche in questo caso centrò lobiettivo.

Nel febbraio del 2004 Carlos Alberto, capitano del Brasile che vinse il campionato mondiale del 1970 fu nominato commissario tecnico della nazionale azera. Nonostante un esordio disastroso, una sconfitta per 0-6 contro Israele il 18 febbraio, con il suo nuovo allenatore lAzerbaigian riuscì a vincere una partita in trasferta per la prima volta nella sua storia, battendo per 3-2 il Kazakistan il 28 aprile.

Nel giugno 2005, a seguito di una sconfitta per 3-0 contro la Polonia, Carlos Alberto fu sollevato dallincarico e sostituito dallex allenatore del Neftçi Vagyf Sadygov, per la terza volta CT della nazionale azera. Nel novembre 2005 gli subentrò Shahin Diniyev, dimessosi il 31 ottobre 2007 e rimpiazzato da Gjoko Hadzievski con un incarico ad interim.

Nellaprile 2008 ad assumere le redini della nazionale fu chiamato, con un contratto biennale, Berti Vogts, vincitore del campionato dEuropa 1996 alla guida della Germania. Nelle qualificazioni al campionato dEuropa 2008 la squadra si piazzò penultima nel proprio girone con 5 punti in classifica, a 3 di distacco dal Liechtenstein ultimo.

Nel novembre 2009 il contratto di Vogts fu esteso per altri due anni: il tedesco divenne il primo CT a guidare lAzerbaigian per due cicli di qualificazione.

Il 18 novembre 2009, in una partita amichevole, lAzerbaigian batté per 2-0 la ben più blasonata Repubblica Ceca. Questa è sicuramente la più significativa vittoria della modesta nazionale azera.

Un altro grande risultato fu, nellottobre 2010, la vittoria per 1-0 a Baku contro la Turchia in una partita di qualificazione ai campionato europeo del 2012. Grazie al successo la squadra azera raggiunse il 90º posto nella classifica mondiale della FIFA del periodo, fino a quel momento la migliore posizione di sempre nella graduatoria. Vincendo contro il Kazakistan, lAzerbaigian fece inoltre registrare il proprio record di punti 7 e di gol 10 nelle qualificazioni fino a quel momento.

Nel novembre 2011 il contratto di Vogts fu prolungato per altri due anni, sino alla fine delle qualificazioni al campionato del mondo 2014. Nonostante le critiche, la squadra riuscì a chiudere al quarto posto le qualificazioni al mondiale brasiliano, miglior piazzamento di sempre della nazionale azera nelle eliminatorie mondiali o europee. Nel dicembre 2013 il CT tedesco fu offerto un biennale, con lobiettivo di fargli guidare la nazionale anche nelle qualificazioni al campionato dEuropa 2016.

Nel ranking FIFA del luglio 2014 lAzerbaigian raggiunse il 73º posto, posizione più alta della propria storia nella classifica.

Dopo tre sconfitte consecutive, però, nellottobre 2014 Vogts si dimise dopo sei anni di gestione. A succedergli fu il croato Robert Prosinečki, che nelle qualificazioni al campionato del mondo 2018 guidò gli azeri al miglior risultato della loro storia nelle eliminatorie in termini di punti ottenuti 10, anche se il quinto posto finale in classifica nel girone da sei portò alle dimissioni del tecnico.

Nel novembre 2017 gli subentrò Qurban Qurbanov, sotto la cui gestione la squadra ottenne il secondo posto, alle spalle del Kosovo, nel gruppo 3 della Lega D della UEFA Nations League 2018-2019, con un bilancio di 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta.

Nel febbraio 2019 sulla panchina azera è subentrato il croato Nikola Jurčević.



                                     

2. Colori e simboli

A partire dal 2016, la divisa di casa dellAzerbaijan è un kit tutto rosso. La squadra indossa un kit tutto blu per le partite in trasferta. Questa combinazione di colori è tradizionale per la squadra sin dalle loro prime partite. Allinizio degli anni 90 la squadra ha indossato una divisa bianca con una piccola banda verticale rosso-verde-blu e coi pantaloncini azzurri. Fuori casa si sono alternate divise rosse a blu. Alla fine del decennio è stata trasformata in maglia a righe bianche e blu. Allinizio degli anni 2000, il kit è stato sostituito dalla maglietta bianca con una striscia tricolore verticale, colore originato dalla bandiera nazionale. Il kit è stato nuovamente cambiato in maglie blu, pantaloncini rossi e calzini verdi solo per il turno di qualificazione per UEFA Euro 2008. Dopo il torneo, la squadra nazionale è tornata alla consueta combinazione di colori.

Il simbolo che portano i giocatori sul petto è lo stemma nazionale.

                                     

3. Partecipazioni ai tornei internazionali

Fino al 1991 lAzerbaigian non aveva una propria nazionale in quanto lo stato azero era inglobato nellUnione Sovietica. Esisteva, quindi, ununica nazionale che rappresentava tutta lUnione Sovietica. Dopo la dissoluzione dellUnione Sovietica venne creata la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti che rappresentava lomonima confederazione di cui lAzerbaigian fa parte tuttora. Tale nazionale, però, partecipò solo al Campionato europeo di calcio 1992, dopodiché ogni nazione che aderiva alla CSI creò la propria nazionale.

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni